Un promontorio in mezzo alla costa

Capo Ferrato è il promontorio che chiude a nord il golfo di Costa Rei, all'incirca a metà strada fra Muravera e Costa Rei. Si raggiunge dalla strada provinciale che si stacca dalla statale 125 fra Castiadas e Muravera, in circa venticinque minuti d'auto dal paese.

È una meta diversa da tutte le altre di questa costa, perché non è una spiaggia: è un punto da cui si guarda. Chi passa una settimana qui fatta di ombrelloni trova a Capo Ferrato il modo di vedere lo stesso mare da un'altra altezza.

Il faro

Il faro di Capo Ferrato è il simbolo del promontorio. I dati ufficiali della Marina Militare lo descrivono così: attivato nel 1925, torre bianca alta undici metri a pianta quadrata su un edificio a un piano, con altezza focale di cinquantuno metri sul livello del mare e portata nominale di undici miglia nautiche.

La sua caratteristica luminosa è Fl(3) W con periodo di dieci secondi: tre lampi bianchi ogni dieci secondi. Oggi è alimentato a energia fotovoltaica ed è automatizzato dal 1976; la casa del guardiano fu ricostruita nel 1955 e la lanterna sostituita nel 1966.

Attenzione a una data che gira spesso: alcune fonti indicano il 1873 come anno di costruzione del faro. Il dato ufficiale della Marina Militare è il 1925.

I sentieri

Quello che rende Capo Ferrato una meta imperdibile per chi ama camminare sono i sentieri vista mare che ne percorrono i fianchi, fra graniti rosa e profumi di macchia mediterranea. Non sono percorsi impegnativi, ma non sono nemmeno passeggiate da infradito: servono scarpe chiuse e acqua, soprattutto in estate.

Il mare resta sotto lo sguardo per quasi tutto il percorso, e dalla parte più alta si abbraccia l'intero golfo di Costa Rei, con la lunga striscia di sabbia che si allunga verso sud.

Come si arriva

Il promontorio si raggiunge dalla strada provinciale che si stacca dalla statale 125 fra Castiadas e Muravera. Non è un sito recintato con biglietteria: si arriva, si parcheggia dove si può e si cammina. Proprio per questo conviene arrivarci con calma, senza incastrarlo fra due altre tappe.

Quando andare

Il tardo pomeriggio è l'orario migliore: la luce è radente, il caldo si è attenuato e la vista sul golfo è al suo meglio. In piena estate evitate le ore centrali, perché sul promontorio l'ombra è praticamente assente.

In primavera e in autunno l'escursione è ancora più piacevole: fra aprile e maggio le massime medie stanno fra i 18 e i 23 gradi, in ottobre attorno ai 23. Sono anche i mesi in cui la macchia mediterranea è più profumata.

Cosa si vede da lassù

Il promontorio chiude a nord il golfo di Costa Rei, e dall'alto si abbraccia tutto: quasi dieci chilometri di sabbia dorata, il più lungo tratto costiero sabbioso della Sardegna orientale, che si allungano verso sud fra i territori di Muravera e Castiadas. All'estremità opposta dell'arenile si distingue lo Scoglio di Peppino, monumento naturale formato da un ammasso di granito chiaro levigato da onde e vento, lungo ottanta metri e largo venticinque.

Il faro non è l'unica costruzione storica del promontorio: qui sorge anche la Torre di Monte Ferru, detta anche di Capo Ferrato, che risale al 1639 e fa parte del sistema di torri costiere edificate in epoca spagnola per difendere il litorale dalle incursioni barbaresche. È lo stesso sistema cui appartiene la Torre Salinas che si vede più a nord, sopra lo stagno di Colostrai.

Da abbinare

Capo Ferrato si abbina naturalmente a una giornata a Costa Rei: mare al mattino, promontorio nel tardo pomeriggio. In alternativa, si combina con la visita agli stagni di Colostrai e Feraxi, che restano poco più a nord lungo la stessa costa.

A venticinque minuti da casa

Da Villa Magnolia Capo Ferrato si raggiunge in circa venticinque minuti d'auto: perfetto per una mezza giornata.