Perché tre giorni bastano
Il Sarrabus ha un vantaggio che non tutte le zone della Sardegna hanno: le distanze sono corte. Da Muravera la spiaggia più vicina è a sei chilometri, la più lontana fra quelle che vale la pena vedere è a una quarantina di minuti. Significa che in tre giorni si copre davvero tutto il territorio, senza passare le vacanze al volante.
Questo itinerario è pensato partendo da Muravera e alternando mare, natura e storia, così da non fare tre giorni tutti uguali.
Giorno 1 — Gli stagni e la costa vicina
Cominciate dal territorio più vicino, quello che si raggiunge in dieci minuti. Al mattino presto gli stagni di Colostrai e Feraxi sono il posto giusto: sono Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000, e nei mesi caldi i fenicotteri rosa vi nidificano. Portate un binocolo e muovetevi piano.
Poi scendete sulla spiaggia di Colostrai, a circa sei chilometri dal paese, con la Torre Salinas che chiude l'arenile. Nel pomeriggio, se avete voglia di camminare, la stessa zona si presta a percorsi a piedi, in bici o a cavallo lungo il perimetro degli stagni. Chiudete con una passeggiata in paese, fino alla chiesa di San Nicola di Bari.
Giorno 2 — Costa Rei e Capo Ferrato
È la giornata di mare vera e propria. Costa Rei è a 27,7 chilometri, circa ventotto minuti: quasi dieci chilometri di sabbia dorata, il più lungo tratto sabbioso della Sardegna orientale. Se volete tranquillità, camminate qualche minuto oltre gli accessi principali.
Nel tardo pomeriggio salite a Capo Ferrato, il promontorio con il faro attivato nel 1925: undici metri di torre bianca a pianta quadrata, altezza focale cinquantuno metri sul livello del mare. I sentieri vista mare sono il modo migliore per chiudere la giornata, con la luce che cala sul golfo.
Giorno 3 — Castiadas, Cala Sinzias, Villasimius
Il terzo giorno si va verso sud. Prima tappa l'ex colonia penale di Castiadas, a ventisette chilometri e una ventina di minuti: fondata nel 1875 per bonificare un'area paludosa, arrivò a ospitare oltre duemila persone e chiuse nel 1956. Si visitano il Museo del Territorio, le celle originali e la chiesa di San Basilide costruita dai detenuti.
Da lì si scende a Cala Sinzias per il bagno — sabbia chiarissima, pineta di eucalipti alle spalle, fondali perfetti per lo snorkeling — e si prosegue fino a Villasimius, a 39,6 chilometri da Muravera. Arrivateci nel tardo pomeriggio: negozietti, ristoranti tipici e, in estate, eventi quasi ogni sera.
Qualche accortezza pratica
In alta stagione, sulla strada costiera, mettete in conto qualche minuto in più rispetto ai tempi indicati: ad agosto la popolazione della zona può arrivare a circa quarantamila persone contro i poco meno di cinquemila residenti di Muravera. Partire presto risolve quasi tutto, parcheggio compreso.
Portate ombrellone e acqua: molti tratti di Costa Rei non sono attrezzati, e dieci chilometri di sabbia senza ombra si fanno sentire. Per le uscite a Capo Ferrato servono scarpe chiuse, e per Cala Sinzias maschera e boccaglio: sono i fondali migliori della zona per lo snorkeling.
Se avete un giorno in più
Con un quarto giorno le opzioni sono due, molto diverse fra loro. Verso l'interno, la foresta demaniale dei Sette Fratelli, circa 9.887 ettari di massiccio granitico gestiti da FoReSTAS, dove vive il cervo sardo. Verso la città, Cagliari, a una sessantina di chilometri e poco più di un'ora d'auto.
Una terza possibilità, se siete qui a metà agosto, è scendere a Porto Corallo di Villaputzu, a pochi chilometri da Muravera, dove ogni anno si tiene la Festa del Mare.
Tre giorni, una base sola
Da Villa Magnolia questo itinerario si fa senza cambiare alloggio: tutte le tappe sono entro quaranta minuti d'auto.
