La grande festa

In Sardegna il nome delle feste dice già molto. A Muravera quella di Sant'Agostino si chiama Sa Festa Manna de Murera: la grande festa. È l'appuntamento più importante dell'estate muraverese, e si tiene ogni anno dal 25 al 28 agosto, con il culmine il 28.

Chi si trova qui in quei giorni se ne accorge subito: le strade del centro storico vengono festonate di rosso e giallo e cosparse di petali di fiori, e il paese cambia ritmo.

La processione del 28 agosto

Il momento centrale è la sera del 28. Alle diciannove parte dal sagrato della chiesa la processione solenne con la statua di Sant'Agostino, collocata su un antico carro trainato da buoi addobbati.

Ad accompagnarla ci sono la banda «Giuseppe Verdi», i gruppi folk di Muravera e di Villaputzu, i suonatori di launeddas e i cavalieri. È una processione che tiene insieme la parte religiosa e quella popolare, come accade nelle feste sarde più antiche: non c'è una linea netta fra le due cose.

Il programma civile

Accanto alla parte religiosa c'è sempre un programma civile fatto di musica e spettacoli, che occupa le serate dei giorni precedenti. Il calendario preciso viene pubblicato dal Comune e dalla Pro Loco poco prima della festa: se volete organizzarvi, vale la pena controllare i canali ufficiali nelle settimane precedenti.

Se siete qui a fine agosto vi capiterà di trovare più feste ravvicinate: Sant'Agostino a Muravera dal 25 al 28, e negli stessi giorni le sagre dei paesi vicini. È il periodo più denso dell'anno nel Sarrabus.

Cosa aspettarsi, in pratica

È una festa di paese, non uno spettacolo organizzato per i turisti: chi arriva lo nota subito. Le strade sono piene di gente del posto, i gruppi folk sono quelli di Muravera e Villaputzu, e la processione passa dentro il centro storico come fa da sempre. Non serve un biglietto e non c'è un settore riservato: si sta ai lati della strada, e basta.

Le launeddas, un dettaglio che non è un dettaglio

Le launeddas che accompagnano la processione non sono un tocco folkloristico aggiunto: Muravera è nota proprio per il virtuosismo dei suoi suonatori. Sono strumenti a fiato di origine antichissima, costruiti con le canne degli stagni — gli stessi stagni che si trovano a pochi chilometri dal paese.

È uno di quei casi in cui il paesaggio spiega la cultura: la stessa canna che cresce a Colostrai diventa lo strumento che suona in processione, e i giunchi degli stessi stagni finiscono nei cesti intrecciati dell'artigianato locale.

Un'estate lunga due mesi

Sant'Agostino non è un evento isolato: cade dentro l'Estate Muraverese, il cartellone del Comune che da metà luglio arriva fino a settembre e occupa Piazza Europa, Piazza di Chiesa, Piazza Sant'Antonio, Piazza Santa Lucia e via Roma. Dentro ci sono appuntamenti ricorrenti come Muravera Wine & Food e Su Cumbidu, la cena in strada, oltre a mercatini, rassegne letterarie e all'INVASO Festival, con teatro, circo e concerti gratuiti fra fine agosto e i primi di settembre.

Chi si trova qui nell'ultima settimana di agosto trova quindi più cose insieme: la festa grande di Muravera, e nei paesi vicini la sagra dei ravioli sarrabesi a Olia Speciosa e quella del pesce arrosto a San Priamo.

E d'inverno?

Il patrono di Muravera non è Sant'Agostino ma San Nicola di Bari, festeggiato il 6 dicembre, cui si aggiunge Santa Lucia il 13 dicembre. Sono feste invernali, molto più raccolte: processione e messa il 6, e il 13 l'accensione del Fogu Faroni, il grande fuoco, seguita da fuochi d'artificio, musica dal vivo e distribuzione di caldarroste.

Una fede sarda in oro lavorato a filigrana, fra le tradizioni artigiane di Muravera
Fede sarda in oro lavorato a filigrana, simbolo dell'oreficeria tradizionale — foto: Paul Gascoigne · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Agosto a Muravera

Villa Magnolia è vicina al centro del paese: nei giorni della festa il centro storico si raggiunge a piedi o in pochi minuti.